Nel 1989 decido di dedicarmi alla cinta senese. Questa razza autoctona, una delle poche idonee alla vita semibrada, era stata progressivamente abbandonata dagli allevatori locali a favore di altre razze più adatte a una produzione intensiva.
Con una sorta di seleziona naturale “guidata” fortifico la specie e creo il mio allevamento. I miei maiali sono liberi di pascolare nei boschi con il minor intervento possibile: vengono nutriti con i pinoli e le ghiande che cadono dagli alberi, integrati con altro cibo rigorosamente sparso a terra.
Il risultato è una carne nutriente, ricca di acido oleico, con un grasso morbido che si infiltra anche nelle parti magre, e un’untuosità setosa.